Fino a pochi anni fa, il CFO (Chief Financial Officer) in una PMI era spesso visto come "quello che dice di no alle spese" o "quello che parla con le banche". Il suo regno erano i fogli Excel e i bilanci consuntivi.
Oggi, la digitalizzazione ha trasformato radicalmente questo ruolo. Il "CFO Digitale" è una figura ibrida, che capisce di finanza ma sa muoversi agilmente tra ERP, Business Intelligence e integrazioni API.
Dalla registrazione alla predizione
Il compito principale non è più registrare accuratamente ciò che è successo (per quello ci sono i software automatici come Sempix®), ma prevedere ciò che accadrà. Il CFO Digitale usa i dati storici per costruire modelli predittivi di cash flow e marginalità.
Il mediatore tra reparti
In un'azienda moderna, i dati finanziari non nascono in amministrazione. Nascono nel CRM quando il commerciale chiude una vendita, nascono in produzione quando si accende una macchina, nascono in logistica quando parte un camion.
Il CFO Digitale deve essere il "mediatore dei dati": colui che garantisce che tutti questi sistemi parlino la stessa lingua e che i numeri che arrivano sulla scrivania dell'imprenditore siano coerenti.
Conclusioni
Non serve necessariamente assumere un nuovo dirigente. Spesso si tratta di evolvere le competenze delle risorse esistenti o di affiancarle con strumenti adeguati (come Sempi Plancia) e formazione mirata. Il futuro della finanza aziendale è nei dati, non nei documenti.